Da milady-de-winter.splinder.com , blog di una giovane insegnante precaria quale sarò io fra qualche anno immagino..
.. copincollo un suo post.. sono completamente ed assolutamente d'accordo.. è capitato anche a me che pure nn ho moltissima esperienza sul campo.
"Cara signora che mi manda sua figlia a lezione di latino,
sento il bisogno di scriverle.
Ricorda?
Due anni fa lei, per telefono, mi parlò di sua figlia "incompresa dalla docente, che per di più è amica di famiglia e che per non fare preferenze, eccede con la severità, penalizzando la sua creatura". Poi mi mandò la suddetta a lezione, ed io feci la traumatica scoperta che, all'alba della terza liceo, non riusciva a declinare lupus, lupi.
Da allora sono cambiate molte cose: l'insegnante per esempio. Eppure i voti della figliola continuano (generosamente) ad ondeggiare sul 5, mentre nel mondo reale si meriterebbe 1.
Lei, intanto, cara signora, continuo a non averla mai vista: per lei io potrei essere una serial killer e non le farebbe differenza, tanto le tengo la figlia un'ora.
La figliola giunge da me d'inverno per farsi fare i compiti. Io cerco di guidarla nella versione, ma le risposte sono "tanto quella mi dà cinque uguale", "tanto latino non mi piace", e anche "tanto nei compiti in classe copio".
Paziente, memore di quei pochi sghei che guadagno, non tanto per le informazioni impartite, quanto per l'eroica impresa di non colpirla con oggetto alcuno per 60 minuti primi, continuo nella mia missione didattica.
Tento di ampliare il suo lessico, scarssissimo in italiano, facendole subire il fascino dell'etimologia: ma parole come reo, invulnerabile, numistatica, mittente, non le evocano altro che nuovi modelli di cellulare. Eppure, mi dirà lei cara signora, sua figlia ha 8 e 9 di tutte le altre lingue: sa dire my name is
Oca, in francese e spagnolo.
Quest'estate, cara signora, lei mi impone la presenza di sua figlia perchè costei deve saldare il debito: non con la società, come sarebbe giusto, ma con il latino. E perciò viene qui, boicottando i corsi a scuola, perchè "sono al mattino troppo presto, invece da te vengo appena esco dalla piscina".
Le ho proposto di tenere un quaderno con le versioni che facciamo qui, ma lei ha detto che "non cià voglia di scrivere!".
Le ho proposto di annotarsi i costrutti più ostici e le regole che non ricorda, per ripassarle agevolmente, ma lei mi disse "tanto ciò tutto nel dizionario, se all'esame scritto fanno le domande di grammatica, copio da lì".
Le ho detto che copiare una regola non significa saperla riconoscere. Mi ha risposto che "tanto copio da una mia compagna brava, e poi tanto, dài, ci fanno passare tutti, è mia mamma che rompe".
Quindi signora, vede anche lei che il mio contributo alla cultura, qui, è limitato, Perciò è con tutta l'educazione possibile che le dico di tenersi a casa quella grandissima testa di cazzo di sua figlia e che i soldi delle lezioni privati può ficcarseli tutti in quel posto.
Con azzerata stima.
Milady de Winter
(E' ovvio: questa lettera non verrà spedita ed io continuo col mio lavoro mercenario. Ma volete mettere la soddisfazione?)"